Rocco Tedone racconta la sua U18

29/04/2016 – Rocco Tedone, al termine della sua prima stagione sulla panchina dell’U18 biancoceleste, ha preparato un preciso resoconto di quanto fatto durante l’anno, un’approfondita analisi ricca anche di numeri, grafici e statistiche ma, soprattutto, di impressioni, contenuti ed emozioni. Eccone una sintesi più discorsiva, senza grafici ma densa di pensieri, risultati e persone.

 

Il campionato è iniziato molto bene, con la vittoria casalinga contro Calvisano 17-14, è molto gratificante il primo posto assoluto alla terza giornata, ma la quarta ci fa segnare il passo, con la sconfitta in casa del Viadana (17-3) a cui segue una brutta sconfitta casalinga contro l’ASR Milano (15-26). Il momento non è dei più felici, il morale basso, la delusione tanta e la seguente sconfitta a Monferrato (17-15) ci dà il colpo di grazia. Affrontiamo l’ultima partita del girone di andata, il “derby” contro le Province dell’Ovest, e il timore di un’altra sconfitta è nell’aria, ancora di più quando la partita si mette male, subito 10-0 per loro; nel secondo tempo arriva anche un cartellino rosso e così giochiamo in 14. Sembra la fine, ma è la svolta che ci ha poi permesso di proseguire brillantemente la stagione: vinciamo 12-10, è festa e siamo sempre più consapevoli di cosa possiamo fare.

Il girone di ritorno si apre con una sconfitta in casa del Calvisano ma non fa troppo male: proseguiamo e arrivano due vittorie consecutive e poi, finalmente, la tanto attesa partita contro Viadana in casa nostra e vinciamo 10-0! Siamo euforici: dopo Calvisano alla prima giornata di campionato, anche la seconda testa di serie del girone cade in casa nostra. La trasferta a Milano contro l’ASR, forse paghi della brillante vittoria con Viadana, è un disastro collettivo e perdiamo 66-7. Rimangono solo due partite, contro Monferrato e Province, ed entrambe sono vinte con grande carattere e determinazione.

Siamo consapevoli che con i “ma” e i “se” non si va da nessuna parte, ma abbiamo lasciato per strada 3 punti di bonus (contro CUS Milano all’andata e al ritorno e contro il VII a Torino) e buttato 4 punti contro Monferrato all’andato e, forse, anche altri 4 contro ASR in casa (la nostra unica sconfitta casalinga).

La stagione è stata comunque brillante e, al secondo anno di campionato U18 élite, è arrivato un bel IV° posto, con una sola sconfitta in casa e la soddisfazione di aver battuto in maniera convincente due avversari di prestigio come Viadana e Calvisano.

Durante la stagione sono stati collezionati ben 9 cartellini gialli e 2 rossi, questo significa che dobbiamo lavorare molto anche sul regolamento e sulla disciplina. Tutti questi cartellini ci dicono anche che, mediamente, abbiamo giocato ogni partita per dieci minuti con un giocatore in meno!

La qualità del nostro gioco è stata di buon livello, con un pack dominante sia in rimessa laterale che in mischia chiusa e che, senza peccare di presunzione, è stata probabilmente la più performante del campionato. I nostri ¾, invece, non sempre sono stati all’altezza, a volte per mancanze tecnico/tattiche ma, soprattutto, per mancanza di ragazzi. Il numero delle mete segnate dai due reparti è significativo: sono state 22 le marcature degli avanti e 10 quelle del reparto arretrato.

——–

La gestione dei rapporti con gli atleti e con le loro famiglie è sempre stato garantito dai dirigenti della squadra, che voglio ricordare: Peragallo, Torina, De Marchi, Centanaro e il video analyst Gadaleta, tutti splendidi e assolutamente disponibili ed efficienti.

Lo Staff tecnico è stato di altissimo livello per competenza, professionalità e disponibilità. Carlo Gatti e Davide Noto sono due ragazzi di assoluto valore, un bene inestimabile per la Società, e il lavoro svolto con loro è stato sempre piacevole, con massima collaborazione e confronto sistematico su tutta l’attività tecnica durante l’intera stagione. Carlo è stato un supporto importante anche durante le partite… quando non “sclerava”!

Le relazioni con lo staff della Prima Squadra sono state sempre ottime e non ci sono mai stati problemi, anche se gli “scippi” delle ultime partite ci hanno creato delle difficoltà. Siamo però ben consapevoli che la priorità rimane sempre e comunque la Prima Squadra e che il messaggio importante per i ragazzi è lo stimolo a raggiungere quell’obiettivo. I ’97 Gaggero e Regestro hanno giocato l’intera stagione in serie A e sono stati spesso raggiunti anche da Di Tota e Barisone, oltre che, nell’ultimo quarto di stagione, dall’accademico del ’98 Quintieri.

Classe 1998 sono anche gli altri accademici Torre, Rivolo e Vergassola (spezzino, aggregato alla nostra squadra dal girone di ritorno), mentre è del ’99 Romano.

——–

Personalmente, non è stato facile, arrivando da un periodo buio, ritornare sul campo, e mai avrei pensato di ripartire da Recco.

Il progetto presentato da Carlo Gatti nella primavera del 2015 però mi aveva convinto e, con grande entusiasmo, ho ripreso a lavorare con i ragazzi della categoria U18, trovando un gruppo di Dirigenti competenti e ampiamente disponibili con cui da subito si è instaurato un rapporto di assoluta fiducia ed amicizia e per questo li ringrazio.

Con i ragazzi certamente l’esperienza decennale in panchina mi è stata d’aiuto, ho trovato un bel gruppo con cui credo di aver instaurato un buon rapporto.

Lo staff Tecnico, come già detto è stato di assoluto valore, sia Carlo Gatti che Davide Noto sono stati determinanti per la crescita dei ragazzi e la loro competenza e disponibilità li rende indispensabili.

Concludendo, ringrazio la Società per l’opportunità che mi è stata data al termine di una bellissima stagione sportiva.

 

Rocco Tedone